Anche il 2026, si sta dimostrando un anno di crescita per il progetto Crediti di Sostenibilità, avviatosi nel 2022, come è bene evidenziato dai Key Performance Indicator (KPI) che il Parco Nazionale Appennino tosco-emiliano monitora sin dall’avvio del progetto.

L’audit di certificazione annuale, riguardante il Gruppo di Certificazione Forestale “Appennino Tosco-Emiliano per la Gestione Forestale Sostenibile e Responsabile e per il riconoscimento dell’impatto della Gestione Forestale sui Servizi Ecosistemici” coordinato dal Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, è stato svolto tra il 20 ed il 24 luglio dall’ente certificatore CSI i cui esiti e gli attestati  sono stati consegnati lo scorso 5 ottobre.

La superficie forestale certificata FSC è ora di 34.834,20 ettari, con un incremento di 3201,63 ha rispetto all’anno scorso, mentre quella certificata anche PEFC è di 28.515,9850 ettari con un incremento di 2752,1093 ha rispetto all’anno scorso. Crescono anche i gestori e proprietari di foreste coinvolti nel progetto, passando da 40 a 43, di pari incremento in numero di “foreste” coinvolte che sono ora 52.

I nuovi Crediti di Sostenibilità certificati sono stati 11.695, dato leggermente in flessione rispetto agli anni precedenti, giustificabile sia in relazione al cotesto climatico, sia al fatto che le misure forestali sostenibili sono più efficienti nei primi anni di attuazione. Complessivamente dall’inizio del progetto sono state quasi 48.000 le tonnellate di CO2e stoccate dalle foreste d’Appennino in modo addizionale a quanto avrebbero fatto senza le misure forestali sostenibili messe in atto grazie alle risorse generate dal progetto. Ed è per questo che è molto importante che siano in crescita il numero di imprese ed organizzazioni che sostengono il progetto (47 al 31/10/2026, 6 in più di quelle che lo fecero in tutto il 2025) ed il numero di Crediti di Sostenibilità venduti (6.702 al 31/10/2026, 2.039 in più di quelli venduti in tutto il 2025)

Ma i numeri, pur importanti, non bastano a raccontare il senso di questo percorso. Dietro ogni ettaro certificato c’è una comunità che si riconosce nella propria foresta, c’è la consapevolezza che la gestione sostenibile non è solo un insieme di buone pratiche, ma un modo di vivere il territorio. Il Gruppo riunisce realtà pubbliche e private, foreste demaniali e comunali, proprietà collettive e consorzi di cittadini: un mosaico di esperienze che riflette la storia e la cultura dell’Appennino.

Il lavoro del Gruppo non si limita alla certificazione della gestione forestale sostenibile e responsabile, ma comprende anche i Servizi Ecosistemici che le foreste offrono: la protezione del suolo, la qualità e la regolazione delle acque, la conservazione della biodiversità, il benessere forestale, le funzioni turistico-ricreative. Ogni attività di gestione, ogni piano forestale, ogni scelta fatta in campo diventa così parte di un progetto più grande, capace di coniugare conservazione, economia locale e responsabilità ambientale.